Tenuta Cà Bolani

La storia della DOC Aquileia

L'opinione più diffusa tra gli studiosi è che la vite sia stata introdotta in Friuli dagli Eneti che si insediarono in questa regione tra il XIII e il XII secolo a.C., ma le maggiori testimonianze sulla viticoltura nella zona di Aquileia risalgono al periodo romano.

Il greco Erodiano, narrando la storia dell'imperatore Massimino, descrive la campagna di Aquileia come una terra adorna di corone fronteggianti, riferendosi alle viti che, accoppiate equidistanti agli alberi, formavano il cosiddetto "quadro giulivo".

Inoltre, a testimonianza del passato enologico di questa regione, le cronache raccontano che nell'anno 237 d.C. gli abitanti di Aquileia distrussero il ponte sull’Isonzo, ma che il dittatore Massimino riuscì a passare ugualmente, legando tra loro i contenitori vuoti del buon vino del luogo, detti "arnasi" e coprendoli di fascine per varcare comodamente il fiume.

Oggi i vini della DOC Friuli Aquileia, dal passato illustre, si distinguono per la loro eleganza e tipicità conquistando i massimi riconoscimenti nei concorsi enologici e nelle guide dei vini, soprattutto con il Refosco dal Peduncolo Rosso, che nell’agro di Aquileia sembra trovare la sua massima espressione.